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Si terrà il 12 giugno 2026 a Milano, nella storica Sala Alessi di Palazzo Marino (Piazza della Scala 1, 09.30-16.00), la 18ª Conferenza Internazionale COPE (Children of Prisoners Europe), promossa e organizzata da Bambini Senza Sbarre ETS sotto l’egida dell’Unione Europea, ospitata in Italia dopo Berlino, Amsterdam, Lisbona, Malta, Edimburgo, Zagabria, Oslo, Zagabria, Parigi e altre città europee.
L’evento quest’anno accoglie una platea di rappresentanti istituzionali, del Consiglio d’Europa, di circa 45 ONG di 32 paesi europei ed extra europei, dall’Estonia all’India, dalla Polonia agli Stati Uniti, dal Portogallo al Regno Unito.
Il tema “Costruire ecosistemi olistici per i bambini con un genitore in carcere. Tra ONG, carceri, scuole, media e società” pone al centro dell’agenda europea ed extraeuropea la sfida della garanzia dei diritti, tutela e continuità affettiva per i minorenni che vivono la detenzione di un genitore con il coinvolgimento di tutti i sistemi socioeducativi coinvolti in un unico obiettivo sinergico.
In questa prospettiva la Conferenza desidera incoraggiare i partecipanti a superare le barriere culturali, i cosiddetti “silos”, e costruire collegamenti concreti tra istituzioni, ONG, agenzie educative che coinvolgano genitori detenuti, figli e famiglie, promuovendo politiche e servizi verso una visione educativa circolare e intersettoriale, dunque olistica.
La composizione degli interventi mira a connettere e rappresentare la pluralità degli stakeholder oggi coinvolti nella complessa realtà del gruppo sociale a rischio di emarginazione, discriminazione e stigma, composto, in Italia, da 100mila figli di genitori detenuti, 2,4 milioni in Europa, oltre 23,5 milioni nel mondo.
Dopo la registrazione e il welcome coffee dalle 8:30, i lavori si apriranno alle 9:30 con i saluti istituzionali di Kate Philbrick, Presidente di COPE e chair della conferenza, e di Lia Sacerdote, Presidente di Bambinisenzasbarre. A seguire, Louise Riondel Segretaria del Consiglio di Cooperazione Penologica del Consiglio d’Europa introdurrà la dimensione europea della questione, offrendone una cornice normativa e politica.
Alle 10:00 prenderà avvio la Sessione Istituzionale dedicata all’approccio sistemico, con interventi di Daniele Nahum e Alessandro Giungi Presidente e vice presidente della Sottocommissione Carceri del Comune di Milano, dei vertici del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria e del Dipartimento della Giustizia Minorile e di Comunità, della Garante per l’infanzia e l’adolescenza, della Provveditora dell’Amministrazione Penitenziaria della Lombardia Maria Milano Franco d’Aragona e del Garante dei diritti delle persone detenute di Milano Luigi Pagano. Un parterre istituzionale di competenza e rilievo, a testimonianza dell’impegno concreto delle istituzioni milanesi e nazionali sul tema.
Dalle 10:45 alle 11:45 un talk internazionale di ampio respiro esplorerà la visione olistica dell’inclusione. Interverranno Julie Poehlmann, Professoressa di Sviluppo Umano e Studi sulla Famiglia dell’Università del Wisconsin-Madison, Evie Mae Stevenson, fondatrice del Parental Imprisonment Collective, e Carla Ciavarella, Vicepresidente del Comitato di Cooperazione Penologica del Consiglio d’Europa. La sessione sarà moderata da Edoardo Fleischner. giornalista e membro del Board di Cope e di Bambinisenzasbarre.
Seguirà, alle 11:45, l’intervento di Ivana Trettel, fondatrice e regista della compagnia teatrale Opera Liquida della Casa di Reclusione di Opera, che illustrerà come il teatro in carcere, a scuola e sul territorio possa diventare strumento di inclusione, prevenzione e rafforzamento del legame tra genitori detenuti e figli.
La mattinata si concluderà con due talk moderati da Raffaele Bianchetti, Docente universitario, Magistrato onorario e VPE della Fondazione Varenna ETS:
– il primo, dalle 12:00 alle 12:45, dedicato alla Convenzione con il Tribunale di Milano — presentata come un modello replicabile a livello nazionale — con gli interventi dei presidenti dei tre tribunali di Milano ordinario Fabio Roia, per i minorenni Paola Ortolan e di sorveglianza Marcello Bortolato;
– il secondo, dalle 12:45 alle 13:15, sul ruolo del territorio al di fuori del carcere con Orietta Catena, Direttrice dell’Ufficio di Servizio Sociale per Minorenni, e un rappresentante dei servizi sociali del Comune di Milano con un focus sull’attenzione e cura dei minorenni sul territorio in grado di portare avanti il lavoro di prevenzione e protezione dei minorenni a rischio di replicare il destino di carcere del genitore.
Una lettura pubblica a cura dell’attore Alex Sanchez delle reazioni degli studenti alle sessioni di sensibilizzazione condotte nelle scuole accompagna come voce fuori campo.
Dopo la pausa pranzo, il pomeriggio sarà articolato in tre seminari tematici di approfondimento. Carla Ciavarella guiderà una riflessione sulla costruzione di competenza e consapevolezza nelle istituzioni, sottolineando come il cambiamento avvenga tra le persone e con le persone. Giulia Marchesi, attrice e formatrice di Opera Liquida, presenterà i laboratori teatrali con genitori detenuti e i loro figli. Andrea Prandin, pedagogista esperto di linguaggi estetici nei processi di cura, condurrà la sessione dal titolo “Mio padre sta in un posto strano: le verità narrabili, dicibili, possibili”, esplorando le condizioni che consentono di costruire storie autentiche e protettive per i bambini.
La giornata si chiuderà alle 16:00 con le considerazioni conclusive.
(La conferenza avrà traduzione simultanea inglese-italiano, italiano-inglese)
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