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Foto di Surendran MP su Unsplash

Chiunque può proporre propri contributi da pubblicare sulla Rivista.

Le proposte di pubblicazione devono essere inviate in formato Word all’indirizzo mail della redazione: [email protected]

Ogni proposta di pubblicazione deve essere corredata da un titolo e un eventuale sottotitolo. In caso di testo suddiviso in più paragrafi, occorre organizzare gli stessi all’interno di un sommario, con l’indicazione dei singoli paragrafi (e degli eventuali sottoparagrafi) numerati e titolati.

Per i soli materiali proposti per la pubblicazione nella forma dell’Articolo scientifico, è richiesta anche una breve sintesi (abstract) del contenuto, e una bibliografia finale (v. infra per le relative indicazioni redazionali).

Per i contributi diversi dagli Articoli, la presenza della bibliografia finale è rimessa alla libera scelta dell’autore, anche se è consigliata.

Sempre nel caso dei soli Articoli scientifici, inoltre, all’atto della pubblicazione la redazione provvederà, d’intesa con l’autore, alla traduzione in inglese del titolo, dell’eventuale sottotitolo, dell’abstract e del sommario.

La lunghezza dei testi dei contributi, così come quella dei titoli e dei sottotitoli, è libera.

Ove la proposta di pubblicazione comprenda anche degli allegati, questi devono essere trasmessi alla Redazione unitamente al testo del contributo, in formato PDF. Se l’allegato contiene dati sensibili, come ad esempio  una decisione giudiziaria o una perizia, lo stesso documento deve essere previamente anonimizzato a cura dell’autore, con l’oscuramento dei dati personali di tutti i soggetti coinvolti, compresi i difensori delle parti, i rappresentanti del pubblico ministero e i giudici.

È consentito l’inserimento nel testo di grafici, tabelle o immagini. In tali casi, i grafici e le tabelle devono essere corredati da una relativa didascalia e dall’indicazione della eventuale fonte (es. “Tab. 1 – Fonte dati DAP”). Per quanto riguarda le immagini, è necessario utilizzare esclusivamente immagini royalty free ed indicarne i credits, salvo il caso di immagini di proprietà dell’autore.

Per i contributi diversi dagli articoli scientifici, la presenza di una bibliografia finale è rimessa alla libera scelta dell’autore, anche se è consigliata.

Per ogni proposta di pubblicazione è necessario rispettare le seguenti regole redazionali.

 

Regole generali:

  • Per le citazioni di parti di testo si usano le virgolette caporali («…»)
  • L’uso delle doppie virgolette (“…”) è impiegato per le parole a cui si vuole attribuire un significato particolare o che si vogliono mettere in risalto e per le citazioni che si trovano all’interno di citazioni
  • Eventuali omissioni all’interno delle citazioni saranno indicate da tre puntini tra parentesi quadre ([…])
  • Per segnalare un inciso devono essere usati i trattini medi (–); il trattino breve (-) si usa in tutti gli altri casi
  • È consentito l’uso del grassetto per le parole o le frasi che si vogliono mettere in evidenza
  • È richiesto l’uso del corsivo per le parole o espressioni in lingua latina o straniera, sempre che di uso non comune (es. “web”, “internet”, si scrivono in tondo)
  • I nomi di enti, istituti, organizzazioni e simili, italiani o stranieri, devono essere scritti in tondo senza virgolette, con l’iniziale maiuscola (es: Corte di cassazione, Corte costituzionale)
  • Per i nomi composti da più parole, la lettera maiuscola va usata di norma solo per la prima parola (es: Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea, Corte di giustizia dell’U.E.)

 

Regole per le note a piè di pagina:

  • Per le citazioni in nota di volumi o monografie, l’indicazione corretta è: N. Cognome, Titolo contributo, casa editrice, anno di pubblicazione, eventuale numero di pagina in caso di citazione puntuale (es.: C. Marchi, Siamo tutti latinisti, Rizzoli, 1986, p. 23)
  • Per le citazioni di pubblicazioni all’interno di riviste, l’indicazione corretta è: N. Cognome, Titolo contributo, in Titolo rivista, numero della rivista e anno di pubblicazione, eventuale numero di pagina in caso di citazione puntuale (es.: H. Arendt, L’umanità nei tempi oscuri. Riflessioni su Lessing, in La Società degli individui, 7, 2000, pp. 28 ss.)
  • Per la citazione di contributi pubblicati in questa rivista, l’indicazione corretta è: N. Cognome, Titolo contributo, in Umanità Penalità (UP), data della pubblicazione. In corrispondenza del titolo, occorre inserire un link ipertestuale alla singola pagina web della Rivista che ospita il contributo
  • Per gli atti normativi, l’indicazione corretta è: tipo di atto, data, numero, articolo, comma, lettera (es.: l. 25 settembre 1979, n. 405)
  • Per i riferimenti giurisprudenziali, l’indicazione corretta è: organo che ha emesso il provvedimento, sezione o città, data, numero (es.: Cass. civ., sez. I, 25 febbraio 1990, n. 124; App. Torino, 25 settembre 1988, n. 156)

 

Regole per la bibliografia finale (solo nel caso degli articoli scientifici):

  • Nella bibliografia finale, i testi consultati devono essere riportati uno sotto l’altro, in ordine alfabetico secondo il cognome dell’autore e secondo le regole previste per le note a piè di pagina
  • In caso di più contributi dello stesso autore, gli stessi vanno indicati in bibliografia in ordine cronologico di pubblicazione, dal più risalente al più recente

 

Altre regole di dettaglio per le note e la bibliografia:

  • Se gli autori del testo citato sono più di uno, occorre indicare nome e cognome di tutti, separati da una virgola (es.: E. Dolcini, C.E. Paliero (a cura di), Studi in onore di Giorgio Marinucci, Vol. I, Teoria del diritto penale, criminologia e politica criminale, Giuffrè, 2006)
  • Se il volume è di “autori vari” si inizia con l’indicazione di “Aa.Vv.”;
  • In caso di curatela, occorre inserire la locuzione “a cura di”, tra parentesi tonde, subito dopo il nome del curatore (es.: C. Mortati (a cura di), L’ombudsman, Utet, 1970)
  • In caso di riferimento a più testi dello stesso autore nella medesima nota, l’indicazione dei testi segue un criterio cronologico crescente, separati da punto e virgola. Non occorre ripetere il nome dell’autore, che verrà sostituito con la dicitura “” (es.: N. Cognome, Titolo contributo, casa editrice, 1978; Id., Titolo contributo, casa editrice, 1999)
  • Le opere già in precedenza citate, si richiamano ripetendo il nome (puntato) e il cognome (per esteso) dell’autore, seguito da una parte del titolo e poi dall’abbreviazione “cit.” (in tondo) (es. N. Cognome, Titolo, cit., pp. 34 ss.)
  • Nel caso la stessa opera dello stesso autore sia citata più volte di seguito, basta l’indicazione “Idem” seguita dal numero delle pagine nel caso siano diverse dalla precedente citazione, o “Ibidem” se le pagine sono le stesse.