Luca Dell'Osta

Giudice con funzioni penali presso il Tribunale di Padova.
Ha svolto le sue funzioni anche presso il Tribunale di Vercelli (2020-2024 e, nuovamente, 2025-2026) e presso il Tribunale per i Minorenni di Milano (2024-2025).
È entrato in magistratura nel 2019; ha conseguito la laurea magistrale in giurisprudenza (2014), il diploma di specializzazione in studi sull’amministrazione pubblica (2016) e il dottorato di ricerca in scienze giuridiche (2021) presso l’Università di Bologna.


Contributi dell'autore

2 Aprile 2026

Una messa alla prova… di minore gravità. Riflessioni a margine di Corte cost., sent. 23.09.2025 (dep. 29.12.2025), n. 203

Il contributo è un commento alla sentenza della Corte costituzionale che ha esaminato alcune delle modifiche apportate dal cd. “decreto Caivano” al processo penale minorile, in particolare il divieto di sospensione del processo con messa alla prova per alcuni gravi reati, tra cui la violenza sessuale (anche di gruppo). I Tribunali per i minorenni di Roma e Bari avevano sollevato questioni di legittimità costituzionale, ritenendo la preclusione assoluta contraria ai principi di rieducazione, individualizzazione del trattamento e ragionevolezza. La Corte costituzionale ha dichiarato le questioni parzialmente fondate, riconoscendo la discrezionalità del legislatore e censurando l'automatismo esclusivamente nei casi di minore gravità, reintroducendo in tali ipotesi l'accesso alla messa alla prova. Restano escluse le ipotesi aggravate non lievi, ritenute compatibili con finalità di prevenzione generale. L’autore esprime perplessità sull’efficacia di un approccio prevalentemente punitivo, evidenziando i rischi di svuotare la funzione rieducativa del processo minorile.