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Contributi dell'autore
Un possibile itinerario riparativo (tra cura e giustizia): dall’esperienza dell’ingiustizia alla gratitudine*
Il secolo alle nostre spalle ha forgiato, tra orrori e grandi conquiste dell’umanità, l’idea riparativa. Ci sono molti motivi per pensare che il nuovo secolo abbia inaugurato un’epoca dell’irreparabile. Si tratta, allora, di capire se, al tempo dell’irreparabile, la riparazione abbia ancora una valida funzione nell’affrontare l’ingiustizia. La nostra società non può rinunciare a tre modi fondamentali del riparare: mettere al riparo, riparare se stessi e incontrare l’altro. Questi tre modi del riparare sono finalizzati alla possibilità del riconoscimento. Forse la forma più alta è quella del riconoscimento reciproco che, per quanto eccezionale, conduce alla gratitudine. È la gratitudine a permetterci di immaginare e di vivere un modo capace di allontanare la colpevolezza e di ritrovare il senso dell’innocenza.






