Paolo Oddi

Avvocato del foro di Milano, specializzato in diritto degli stranieri. Opera anche in campo penale e minorile. 
È tra i fondatori dello Studio Incipit (https://www.studioincipit.eu/), che riunisce legali e psicologi.
Membro del Comitato scientifico della Rivista Adolescenze, scrive riflessioni e articoli in diritto degli stranieri per diverse pubblicazioni.

Collabora con la cattedra di diritto penale della prof.ssa Angela Della Bella dell’Università Statale di Milano nel corso di Clinica legale in giustizia penale per i profili di diritto degli stranieri ed è professore a contratto dell’Università degli Studi di Milano dal 2024 con il corso “Questioni di crimmigration” presso la Facoltà di Giurisprudenza. Tiene docenze in corsi di formazione in diritto degli stranieri, anche, tra i vari, per la Camera penale e la Camera minorile di Milano. 

Socio dell’Associazione Studi Giuridici Immigrazione e membro dell’Advisory Board di CRC – Centro di Ricerca Coordinato – Migrazioni e diritti umani dell’Università degli Studi di Milano


Contributi dell'autore

2 Luglio 2026

Avvocati o funzionari governativi?

Il contributo esamina le recenti modifiche normative introdotte dal decreto-legge 24 febbraio 2026, n. 23, e dal successivo decreto-legge 24 aprile 2026, n. 55, in materia di rimpatri volontari assistiti e di patrocinio a spese dello Stato nei procedimenti di espulsione. L’autore analizza, in particolare, l’abrogazione dell’ammissione ex lege al gratuito patrocinio per gli stranieri soggetti a espulsione – già prevista dall’art. 142 del testo unico delle spese di giustizia – e la previsione, poi in parte corretta, di incentivi economici per i difensori collegati all’effettiva partenza del migrante. Tali misure, oltre a porsi in contrasto con i principi costituzionali in materia di diritto di difesa (art. 24 Cost.), rischiano di svuotare di contenuto le garanzie difensive nell’imminenza dell’entrata in vigore del Patto europeo sulla migrazione e l’asilo, che porterà a un aumento esponenziale delle procedure di allontanamento.

2 Aprile 2026

La difesa dei migranti al tempo dei sovranismi. Avvocati e Giudici chiamati a tutelare i diritti fondamentali della persona. Le storie di Mayla e Grace, di Elias e Abdel e di Jorge

Nei tempi dell’inasprimento delle espulsioni e dei respingimenti alle frontiere, nell’epoca della detenzione, anche extraterritoriale, nei centri di permanenza per i rimpatri, negli angusti spazi di legislazioni sempre più repressive che alimentano l’irregolarità, al tempo della decretazione d’urgenza e del parossistico susseguirsi di “decreti sicurezza”, ecco di questi tempi i diritti dei migranti sono il banco di prova della tenuta dello stato di diritto.