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Contributi dell'autore
Avvocati o funzionari governativi?
Il contributo esamina le recenti modifiche normative introdotte dal decreto-legge 24 febbraio 2026, n. 23, e dal successivo decreto-legge 24 aprile 2026, n. 55, in materia di rimpatri volontari assistiti e di patrocinio a spese dello Stato nei procedimenti di espulsione. L’autore analizza, in particolare, l’abrogazione dell’ammissione ex lege al gratuito patrocinio per gli stranieri soggetti a espulsione – già prevista dall’art. 142 del testo unico delle spese di giustizia – e la previsione, poi in parte corretta, di incentivi economici per i difensori collegati all’effettiva partenza del migrante. Tali misure, oltre a porsi in contrasto con i principi costituzionali in materia di diritto di difesa (art. 24 Cost.), rischiano di svuotare di contenuto le garanzie difensive nell’imminenza dell’entrata in vigore del Patto europeo sulla migrazione e l’asilo, che porterà a un aumento esponenziale delle procedure di allontanamento.
La difesa dei migranti al tempo dei sovranismi. Avvocati e Giudici chiamati a tutelare i diritti fondamentali della persona. Le storie di Mayla e Grace, di Elias e Abdel e di Jorge
Nei tempi dell’inasprimento delle espulsioni e dei respingimenti alle frontiere, nell’epoca della detenzione, anche extraterritoriale, nei centri di permanenza per i rimpatri, negli angusti spazi di legislazioni sempre più repressive che alimentano l’irregolarità, al tempo della decretazione d’urgenza e del parossistico susseguirsi di “decreti sicurezza”, ecco di questi tempi i diritti dei migranti sono il banco di prova della tenuta dello stato di diritto.






