Editore
Transparency International è la principale organizzazione non governativa mondiale, senza scopo di lucro, dedicata al contrasto della corruzione e alla promozione di trasparenza, integrità e responsabilità nei settori pubblici e privati. È presente in oltre cento Paesi e, insieme a istituzioni, imprese, enti e società civile opera affinché vengano adottati gli strumenti necessari per prevenire ogni tipo di fenomeno corruttivo e per assistere e supportare vittime e testimoni di corruzione.
Transparency International, inoltre, pubblica annualmente il Corruption Perceptions Index (CPI), la classifica più nota al mondo per misurare il livello di corruzione percepita nel settore pubblico dei vari Paesi.
Il Report del 2025, pubblicato il 10 febbraio 2026, mostra che la percezione della corruzione a livello globale è in aumento, anche nelle democrazie consolidate. L’Indice considera 182 Paesi e territori di tutto il mondo e ad essi assegna un punteggio sulla base della percezione della corruzione nel settore pubblico, avvalendosi di 13 fonti esterne. Il punteggio finale viene determinato in base a una scala da 0 (alto livello di corruzione percepita) a 100 (basso livello di corruzione percepita). Dallo studio, in particolare, emerge che oltre 2/3 dei Paesi considerati (122 su 182) hanno ottenuto un punteggio inferiore a 50. La media globale si attesta a 42 punti, il valore più basso registrato nell’ultimo decennio, segnalando un peggioramento complessivo della situazione a livello mondiale.
Paesi quali Stati Uniti (64), Canada (75), Nuova Zelanda (81), Regno Unito (70), Francia (66) e Svezia (80) registrano peggioramenti significativi.
Il report sottolinea come in 36 dei 50 Paesi che hanno subito un significativo calo del proprio punteggio, ad essersi ridotto è stato altresì lo spazio civico e la libertà di espressione, associazione e riunione. Ciò prova l’esistenza di una correlazione crescente tra regressione democratica e dilatazione dei fenomeni corruttivi. In questo contesto, il report evidenzia anche un crescente deficit di leadership politica nella lotta alla corruzione, con governi spesso incapaci o non disposti ad adottare misure efficaci di prevenzione e controllo.
La corruzione produce effetti concreti sulla vita dei cittadini, incidendo negativamente sulla qualità dei servizi pubblici, sull’efficienza delle infrastrutture e sul funzionamento dei sistemi sanitari, contribuendo ad accrescere le disuguaglianze sociali e la sfiducia nelle istituzioni.
Per quanto riguarda il nostro Paese, il punteggio ottenuto dall’Italia risulta pari a 53, risultato che segna un calo di -1 punto rispetto al 2024, quando si era attestata a 54 punti. Questo dato conferma la tendenza negativa iniziata proprio nel 2024, anno in cui si è verificata la prima inversione di tendenza dopo un lungo periodo di miglioramento iniziato nel 2012, quando il Paese aveva introdotto in modo organico strumenti di prevenzione della corruzione e si era rafforzata la trasparenza amministrativa grazie l’introduzione di importanti riforme. Il risultato colloca l’Italia al 52° posto, posizione invariata rispetto all’anno precedente, ma che evidenzia comunque un progressivo rallentamento e arretramento nella lotta alla corruzione.
Nel complesso, quindi, il CPI 2025 segnala la conferma di un trend in discesa, successivo a oltre un decennio di progressi, indicativo di una fase di difficoltà per il sistema italiano di prevenzione della corruzione. Elemento decisivo di fragilità è individuato dal Transparency International nell’indebolimento delle misure anticorruzione e, tra queste, in particolare la depenalizzazione del reato di abuso d’ufficio, intervento che ha soppresso uno degli strumenti tradizionalmente finalizzati alla tutela del buon andamento amministrativo.
In conclusione, il CPI 2025 non solo evidenzia un peggioramento della corruzione percepita, ma riflette anche una più ampia crisi delle istituzioni democratiche e dei meccanismi di controllo del potere, sottolineando la necessità di interventi più incisivi e coordinati a livello globale.
Per consultare il Report completo clicca qui.






